Laboratori di analisi e industria

Laboratori di analisi e industria

Crogioli e piattini in platino nei laboratori di analisi e industria

Acciaierie
Vengono realizzate delle perle di acciaio per procedere ad analizzare il metallo.
Solitamente il campione viene versato allo stato liquido su un piattino dove avviene la formazione della cosiddetta perla, che successivamente viene sottoposta a un flusso ai raggi X per analisi a fluorescenza.
Le leghe ferrose specie se concentrate hanno la caratteristica di attaccarsi al platino (ad es. scorie di alto forno).
Spesso vengono usati crogioli in lega Pt950 Au30 Rh20, questo perché l’aggiunta dell’oro rende la lega più rigida e il crogiolo più solido, mentre il rodio innalza la temperatura di fusione della lega di platino.

Cementifici
La UNI-EN 196/2 norma il metodo di prova dei cementi e specifica che i crogioli da usare per questo tipo di analisi devono essere in Platino o ceramica con capacità 20 – 25 cc.
Il platino, a differenza della ceramica che tende a spezzarsi più facilmente, ha il vantaggio di poter essere sottoposto a temperature superiori e di essere resistente agli acidi.
Vengono usati per l’analisi chimica degli elementi principali, per la determinazione della perdita al fuoco, la determinazione dei solfati e del residuo insolubile.
Per determinare la silice il materiale viene calcinato e vi si aggiunge poi l’acido fluoridrico, il che permette l’esecuzione di questa analisi solo in crogioli in platino, che non viene attaccato dall’acido.

Nei cementifici vengono usati diversi tipi di strumentazione:
- Le navicelle per ricotture che avvengono in forni tubolari e per l’analisi della perdita al fuoco in corrente di azoto
- Le capsule per calcinazioni o ricotture
- I coperchi usati per evitare gli schizzi nelle analisi con attacchi acidi, soprattutto in presenza di perossido di sodio
- I piattini nelle perlatrici che devono essere perfettamente lisci e con fondo a specchio per ottenere perle perfette che garantiscano l’affidabilità delle analisi per fluorescenza a raggi X che altrimenti risulterebbero falsate.
- I crogioli solitamente di forma conica, dai quali è più facile estrarre il materiale fuso.

Per le analisi nelle perlatrici solitamente viene usata la lega Pt Au. Questo perché un crogiolo in platino si deforma più facilmente, mentre la lega PtAu conferisce al crogiolo una maggiore rigidità di struttura. In questo caso è necessario però tener presente che in alcuni casi l’analisi in fluorescenza a raggi X presenta un picco nei valori dell’oro.

Colorifici
In questo settore i crogioli vengono usati per l’analisi per evaporazione di vernici con terre, sabbie o piombo oppure altri calcinati.
Le analisi vengono effettuate per controllare la densità dei prodotti.

Vetrerie
Viene effettuata l’analisi della pasta vetrosa, analizzandone la densità della pasta e del colore.
In questo ambito si riscontra l’uso delle leghe Pt90 Rh10 o Pr80 Rh20
Le analisi vengono condotte su impianti fissi in forni dove il vetro è costantemente fuso.
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